Studio Legale Giacetti SLG

PATROCINIO
A SPESE DELLO STATO
(impropriamente GRATUITO PATROCINIO)

L’avv. Daniele Giacetti,
con delibera del giorno 06 aprile 2006
adottata dal
Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di
Bassano del Grappa
è stato inserito nell’elenco degli
Avvocati per il patrocinio a spese dello Stato
sia in materia civile che in materia penale.

Il patrocinio legale a spese dello Stato è disciplinato dal decreto del Presidente della Repubblica 30.5.2002 n. 115 (G.U. n. 139/2002), recante il Testo Unico in materia di spese di giustizia.
L’istituto del patrocinio a spese dello Stato è previsto per la difesa del cittadino NON abbiente.
Esso comporta l’esenzione dal pagamento di alcune spese (cd. “spese prenotate a debito” dello Stato) e le anticipazioni di altre da parte dello Stato.
Per effetto dell’ammissione al patrocinio, non vengono corrisposti dall’interessato il contributo unificato, le spese per le notificazioni a richiesta d’ufficio, alcune imposte (di registro, ipotecaria e catastale) e i diritti di copia.
Vengono invece anticipati dallo Stato :
1) gli onorari e le spese dovuti al difensore;
2) le indennità e le spese di viaggio spettanti a magistrati, funzionari e ufficiali giudiziari per il compimento di atti fuori dalla sede nella quale si svolge il processo;
3) le indennità e le spese di viaggio spettanti ai testimoni, ausiliari del magistrato e consulenti tecnici di parte, nonché le spese sostenute da questi ultimi per l’adempimento dell’incarico;
4) le spese per la pubblicità legale dei provvedimenti del magistrato;
5) le spese per le notificazioni a richiesta d’ufficio.
Lo Stato ha diritto di rivalsa e, se non recupera le somme nei confronti della parte soccombente, può rivolgersi nei confronti della parte ammessa al patrocinio, quando la stessa, a seguito della vittoria della causa o della composizione della lite, abbia conseguito almeno il sestuplo delle spese ovvero nei casi di rinuncia agli atti o di estinzione del giudizio.
Può essere ammesso al patrocinio a spese dello Stato chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell’imposta generale sul reddito, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a €9.269,22#.
I limiti di reddito sono adeguati ogni due anni, con decreto del Ministero della giustizia, in relazione alla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo.
Se l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti da ogni componente della famiglia, compreso l’istante.
Ai fini della determinazione dei limiti di reddito si tiene conto anche dei redditi che per legge sono esenti dall’imposta.
Si tiene conto del solo reddito personale quando sono in contestazione diritti della personalità, ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi.

Il trattamento previsto per il cittadino italiano è assicurato anche allo straniero e all’apolide regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale al momento del sorgere del rapporto o del fatto oggetto del processo da instaurare, nonché ad enti od associazioni che non perseguono scopi di lucro e non esercitano attività economica.

Con particolare riferimento ai procedimenti penali
SI INFORMA:
a) che la difesa tecnica nel processo penale è obbligatoria e che la legge attribuisce facoltà e diritti alla persona sottoposta alle indagini: facoltà di chiedere lo trasmissione degli atti al pubblico ministero presso altro giudice (art. 54 quater c.p.p.); facoltà, in ogni stato e grado del procedimento, di presentare al giudice memorie o richieste scritte (art. 121 c.p.p.); diritto, qualora non conosca la lingua italiana, di farsi assistere gratuitamente do un interprete alfine di potere comprendere l’accusa contro di lui formulata e di seguire il compimento degli atti cui partecipa (art. 143 c.p.p.); facoltà di nominare consulenti tecnici art. 360 c.p.p.); facoltà di presentarsi al pubblico ministero e di rilasciare dichiarazioni (art 374 c.p.p.); facoltà di chiedere al giudice che si proceda all’assunzione di una prova con incidente probatorio (art. 392 c.p.p.); facoltà di presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa ad investigazioni del difensore, chiedere al pubblico ministero il compimento di atti di indagine, nonché di presentarsi per rilasciare dichiarazioni ovvero chiedere di essere sottoposto ad interrogatorio (art. 415 bis c.p.p.); facoltà di chiedere al giudice l’applicazione di una pena (arlt. 444 e 447 c.p.p.j; facoltà di proporre la domanda di oblazione (artt. 162 e 162 bis c.p.); facoltà di proporre impugnazione contro le misure cautelari personali e reali (artt. 309 e segg c.p.p.; artt. 324 e segg. c.p.p.);
b) che è diritto di nominare non più di due difensori di fiducia, con dichiarazione resa all’autorità procedente ovvero consegnata alla stessa dal difensore o trasmessa con raccomandata;
c) che vi è l’obbligo di retribuire il difensore nominato d’ufficio ove non sussistano le condizioni per accedere al beneficio del patrocinio a spese dello Stato,